Questa mattina, leggendo Startup Wikli, mi è tornato in mente un pensiero avuto qualche settimana fa.
Avendo la fortuna di lavorare con clienti sia piccoli che grandi, noto alcune differenze (beh, forse le notate anche voi), ma mi piace l’idea di rifletterci un po’ sopra.

In Italia (e forse anche nel resto del mondo), le grosse aziende pagano solitamente di più e con tempi più lunghi. Nei progetti accade la stessa cosa, più grandi sono le aziende, più i tempi si allungano.

Mi chiedo quindi se questa “lentezza” non possa essere in qualche modo evitata.
La prima risposta che mi salta in mente è sicuramente un po’ troppo drastica: “eliminiamo le grosse aziende!”.
La seconda risposta invece è un’idea: perché non ingrandirsi aprendo altre società, invece di fare capo sempre alla stessa?

Per esempio, pensate al colosso Google. Google ha sedi in tutto il mondo e tutte devono seguire la strategia di casa madre. Spesso però ci si scontra con culture differenti e strutture statali alquanto complicate. E quindi? Delegare, delegare e ancora delegare.

Con tante piccole Google, i vari paesi potrebbero continuare a lavorare anche se l’azienda “starter” è in situazione difficile.

Tra piccoli si lavora più in fretta e meglio.. e si possono fare anche cose splendide, credetemi!

Qualcuno obietterà che in questo caso i costi sono maggiori, ma siamo davvero sicuri che velocizzando il lavoro non si riescano a coprire anche quei costi?

Ecco perché non mi lascia perplesso leggere nella Startup Wikli che i grandi tremano per l’arrivo dei piccoli.

E voi cosa ne pensate? Dai dai, aiutatemi a sviscerare l’idea, aiutatemi a trovare le problematiche e i difetti da sistemare in questa possibilità di svolta. Raccontatemi la vostra esperienza!

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