Macchina target: MacBook Pro (2,53GHz, primo unibody con hard disk ibrido 500GB e 8GB di RAM)
Sistema operativo di partenza: Apple Lion

Si parte!

L’installazione sembra da subito più verbosa, a volte forse anche troppo, ma l’utente non si sente abandonato.
Le configurazioni richieste in caso di aggiornamento sono praticamente nulle.

Inizio installazione: ore 9:23
34 minuti il tempo rimanente
Fine installazione: ore 10:15.
Minuti impiegati: 52

A differenza di Ubuntu o Windows, in questa installazione, non vengono mostrate le nuove funzionalità e questa volta non ci invita nemmeno ad andare a prendermi un caffè mentre installa.
Questa cosa “stona” un po’ con la verbosità iniziale.

Ora il sistema è pronto per essere usato.
Inserisco la password e inizio a scoprire le novità…

La prima cosa che si nota è che il dock è leggermente differente a livello grafico.
Altra cosa che si nota sono le icone di Promemoria e Note apparse nel dock.
Per il momento nessuna traccia di Game Center. Aprendo il Finder per cercarlo si nota subito la nuova icona di share (via Messaggio o AirDrop) presente nell’interfaccia di Finder.
Game Center è comunque reperibile nella cartella Applicazioni insieme a Messaggi.

Cliccando l’icona di notifiche che si trova sulla destra di Spotlight nella barra dei menù, appare il centro notifiche che segnala “Nessuna nuova notifica” e lascia cadere l’occhio sull’icona di preferenze in basso a destra.
Cliccando quest’ultima, si apre la sezione Notifiche in Preferenze di Sistema con una configurazione identica a quella di iOS.
Se invece dal centro notifiche si scorre verso l’alto, appare la possibilità di disattivare le notifiche fino al giorno successivo.

La prima applicazione (non Apple) che trovo nel centro notifiche è Google Chrome, anche se non capisco per quale notifica, visto che i download finiti non vengono segnalati, forse per gli aggiornamenti? Vedremo.

Configurando le notifiche di Tweetbot (ancora in alpha), non cambia nulla nel Centro Notifiche. Alla prima notifica però Tweetbot appare ed è possibile configurarlo.

Per attivare il tweeting da Centro notifiche invece, è necessario aggiungere l’account di Twitter nelle Preferenze di Sistema > Posta, Contatti e Calendari.
Nessuna traccia di Facebook che, come segnalato dalla stessa Apple, arriverà in autunno.

Aprendo Adium, ci viene chiesto se vogliamo che l’applicazione abbia accesso alla rubrica contatti.
Si nota subito il maggior grado di sicurezza presente nel sistema e che richiama ancora una volta le sandbox di iOS.

Altra cosa da notare che la Rubrica indirizzi ora si chiama ContattiiCal ha cambiato nome in Calendario.

Growl 1.2 precedentemente installato, continua a funzionare correttamente, anche se penso che verrà presto messo in disparte e sostituito dal centro notifiche.

Tornando in Preferenze di Sistema, si nota l’icona Dettatura e Voce.
Interessante funzionalità che si attiva premendo 2 volte il tasto FN, che però al momento non comprende la lingua italiana.
Ovviamente l’icona è la stessa di Siri.

Gli aggiornamenti di sistema vengono ora gestiti da Mac App Store, decisamente più comodo che avere due posti differenti (Mac App Store e Aggiornamento Software) come accadeva in Lion.
Quindi anche le applicazioni Apple che non sono state acquistate da App Store, vengono ora aggiornate attraverso App Store.
Mentre si scaricano gli aggiornamenti, andando con il mouse su Launchpad, si ha lo stato del download. Anche questo molto comodo.
Noto inoltre che l’applicazione App Store non si chiude più se ci sono dei download in corso, ma viene segnalato che ci sono dei download in corso.
Cliccando sulla X rossa la finestra si chiude, ma il processo rimane comunque attivo e “acceso” nel dock.

Finalmente iTunes gira a 64bit.

L’applicazione Note è molto simile a quella di iPad e permette la sincronizzazione delle note presenti sui dispositivi.
Mail perde ovviamente le note, (e per fortuna direi, le trovavo davvero scomode) ma rimane comunque molto lento rispetto a Sparrow.

Pur avendo un’Apple TV e un monitor esterno, e pur avendo scelto di mostrare nella barra dei menu le opzioni del monitor, queste non appaiono. Sul sito di Apple c’è una nota che segnala che il mio mac non supporta AirPlay Mirroring, ma mi sarei aspettato di avere comunque l’icona per il monitor esterno.

Un’altra cosa non supportata dal mio mac è la funzione PowerNap. In ogni caso il mac continua a non andare in stop nel caso da iTunes si sia inviato un filmato ad Apple TV o nel caso ci siano utenti collegati ad iTunes.

Conclusioni

In linea generale il sistema non è così diverso da Lion, ha sicuramente fatto un altro passo verso iOS e ha aggiunto quelle feature social che ormai erano necessarie.
Visto il costo direi che vale comunque la pena aggiornare.

 

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